Itci - Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale

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lunedì 3 marzo 2014

"Al maschile e al femminile" - Serata speciale

Una serata condotta da ospiti d'eccezione: Tonino Cantelmi e Marco Scicchitano presenteranno il libro "Educare al maschile e al femminile"; Dominga Cotarella ci guiderà, attraverso una degustazione, alla scoperta della Cantina Falesco.


SPECIALE ESSENCE SOCIAL CONTEST: 
PARTECIPA ALL'EVENTO, SCATTA E CARICA UNA FOTO O SCRIVI UN POST SU UNO QUALSIASI DEI NOSTRI SOCIAL NETWORKS E TAGGA ESSENCE WINEBAR O INSERISCI L'HASHTAG#‎essencewinebar‬


Chi otterrà il maggio numero di consensi entro il 20 Marzo 2014 alle ore 19,00 riceverà un premio speciale: una bottiglia di spumante metodo Charmat "Anita" dolce, Cantina Falesco.


sabato 1 marzo 2014

Bere responsabile per dare ai giovani un finale migliore


Servizio Informazione Religiosa

Campagna di prevenzione promossa da 5 società scientifiche del Paese per sensibilizzare ai rischi dell’abuso. Il 79,5% degli italiani è consumatore di sostanze alcoliche. Il 64% beve vino, il 56% birra, il 34% aperitivi, il 23% superalcoolici e il 12% altre bevande alcoliche. La fascia di età più esposta è tra i 25 e i 55 anni

Fabio Mandato

Fare diga contro le alcol-dipendenze, sensibilizzare sulle gravi conseguenze del bere smodato, creare una nuova coscienza del bere responsabile. I dati sono allarmanti se in Italia, come afferma il ministero della Salute, 1 milione di persone è dipendente dall’alcool e 8 milioni sono a rischio. Per questa ragione 5 società scientifiche del nostro Paese (Società italiana di alcologia, Società italiana di psichiatria, Società italiana psichiatria delle dipendenze, Federazione italiana operatori dei dipartimenti e servizi delle dipendenze, Società italiana tossicodipendenze) si sono unite per realizzare una campagna di comunicazione per sensibilizzare ai rischi dell’abuso di alcol, soprattutto tra i giovani. Obiettivo da raggiungere è “Un finale migliore”, come suggerito dal titolo dell’iniziativa (www.unfinalemigliore.it).

Numeri. Secondo i dati della VI indagine Osservatorio-Doxa del 2011, forniti da Michele Contel, segretario generale dell’Osservatorio permanente su giovani e alcool, sul totale della popolazione italiana da 13 anni e oltre il 79,5% è consumatore di sostanze alcoliche, mentre il 20% è astemio. La fascia di età in cui si consuma di più è tra i 25 e i 55 anni. Su 100 italiani, il 63% è consumatore regolare, il 15,6% occasionale, il 21,4% non consumatore. Fra le bevande, il 64% beve vino, il 56% consuma birra, il 34% aperitivi, il 23% superalcoolici e il 12% altre bevande alcoliche. Rispetto alla precedente indagine del 2005, il consumo di birra è aumentato dell’1%, quello di vino diminuito del 4% e anche il consumo di superalcoolici è in calo. “L’Italia è una società che ha assunto ormai uno stile urbano”, dice Contel, per cui “i consumi nella pausa pranzo che c’erano nella società precedente sono spariti”. Ma ciò non basta a far cessare l’allarme, specie verso i giovani, primi osservati speciali. Secondo l’indagine Doxa cominciano ad assaggiare sostanze alcoliche tra gli 11 e i 13 anni e a consumare verso i 15. “Il rischio per la popolazione giovane è acuto”, prosegue Contel, “registriamo spesso consumi incontrollati, 5-6 drink lontano dai pasti, magari per sballare e per fare gare di resistenza (è il fenomeno del cosiddetto binge drinking, ndr)”. “Le bibite diventano un prodotto ricreativo ed edonistico”, con gravi rischi, fra i quali Contel cita quello degli incidenti stradali, la causa più frequente di mortalità tra i giovani. Tonino Cantelmi, presidente dell’Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici (Aippc), definisce “impressionante la precocità con la quale i ragazzini arrivano a contatto con l’alcol”, richiamando un’altra grave forma di dipendenza: i cosiddetti tour alcolici, tendenza diffusa in diverse città europee che vede i giovanissimi frequentare nella stessa serata diversi locali bevendo ogni volta qualcosa.

Salute a rischio. Contel plaude all’iniziativa delle 5 società scientifiche italiane, che potrà avere “effetti positivi”, come educare al bere responsabile. Al contrario, i rischi indotti dall’abuso di sostanze alcoliche sono ampi, come sottolinea Giuseppe Battimelli, vicepresidente nazionale dell’Associazione medici cattolici italiani (Amci). “Siamo a contatto tutti i giorni con un problema che coinvolge le giovani generazioni se non addirittura gli adolescenti. Oggi il bere occasionale, quello del sabato e la domenica è diventato una forma dello stare insieme, ma può condurre ad una dipendenza psicologica e fisica e poi sfociare in quella psichiatrica. Possono esserci forme acute e croniche di intossicazione, sofferenze epatiche che possono trasformarsi in cirrosi, tachicardie”. Le cause della dipendenza da alcol sono tante, ma partono dal fatto che spesso “i giovani non sanno gestire le emozioni negative, spiacevoli”, spiega Cantelmi, “la noia, il disagio, la spiacevolezza. Il problema è l’impatto di un uso misto di sostanze alcoliche, che in un cervello in via di sviluppo possono avere conseguenze sullo sviluppo di psicopatologie”.

Nuovo impegno per la società. Per educare al bere responsabile un ruolo fondamentale lo gioca la famiglia. Contel evidenzia un aspetto della prevenzione nei confronti delle alcol-dipendenze tra i giovani. Se l’alcol spesso sembra essere una sorta di paradiso “edonistico”, una “risposta di aiuto deve venire attraverso la ricostituzione di legami di senso e familiari”. La dipendenza da alcol “diventa un problema sociale e familiare, quindi ha effetti anche in ambito lavorativo”, conclude Battimelli, specificando come in gioco “c’è la salute dei nostri figli”, la ricerca di un valore che deve informare i medici tutti, non solo quelli che si dicono cattolici”. In gioco, insomma, c’è “un finale migliore”.

mercoledì 26 febbraio 2014

Parla lo psicologo: "Renzi stregato dalle tecnologie, cela tratti d'ansia"


Parla lo psicologo: "Renzi stregato dalle tecnologie, cela tratti d'ansia"


Roma - (Adnkronos Salute) - Il neopremier anche alla Camera non si è separato da smartphone, tablet e computer.
L'opinione di Cantelmi: "E' iperattivo come i nativi digitali, è molto attento ai giudizi altrui".
"Stregato dalle tecnologie, che usa al meglio, e multitasking come i nativi digitali, a cui però non appartiene per età, Renzi è iperattivo anche nelle occasioni ufficiali, ma il suo atteggiamento cela un tratto d'ansia" forse a causa delle nuove responsabilità. A commentare le prime performance pubbliche del presidente del Consiglio Matteo Renzi, che oggi alla Camera non si è separato da smartphone, tablet e computer, e ieri al Senato è finito nell'obiettivo dei fotografi con la sua singolare gestualità, è Tonino Cantelmi, docente di psicologia dello sviluppo all'università Lumsa di Roma, che da anni studia i nativi digitali.
"Il neopremier appare molto sicuro di sé e altrettanto attivo, carico ed energico - dice Cantelmi all'Adnkronos Salute - Soprattutto ha l'abitudine di sincronizzarsi sul giudizio esterno, cogliendo ogni indizio, anche digitale, che gli consenta di controllare questo giudizio. A ben guardare, questo aspetto cela un tratto d'ansia", conclude Cantelmi.

venerdì 21 febbraio 2014

Laboratorio teatrale per la regolazione emotiva

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Il Laboratorio Teatrale si propone come momento di crescita e sviluppo personale all'interno di un contesto protetto e stimolante finalizzato al benessere. 

Conducono il Laboratorio Dott. Marco Scicchitano (Ricercatore Clinico Itci) e Dott.ssa Martina Sechi (autrice e Operatrice di teatro sociale)  con la supervisione della Prof.ssa Michela Pensavalli (Itci)

Iscrizioni aperte
Info:     Marco Scicchitano: scicchitano.marco@gmail.com oppure Martina Sechi: martinasechiteatro@gmail.com


Costo: 50  € Mese

Incontri: I primi 3 Lunedì e Mercoledì del mese il laboratorio teatrale condotto M. Sechi dalle h. 20.00 alle h.22.00.
L'ultimo Lunedì e Mercoledì del mese, l'incontro di gruppo con M. Scicchitano dalle 19.00 alle 20.30.

Sede: ITCI - Via Ravenna 24, 00162 Roma 

LOCANDINA PDF

lunedì 17 febbraio 2014

Per un web sicuro - Roma, 26 febbraio 2014


Il progetto "Per un web sicuro" promosso dal MOIGE-Movimento Italiano Genitori ha l'obiettivo di fornire a ragazzi, genitori ed insegnanti tutte le informazioni necessarie per un corretto e responsabile uso della rete.

La dottoressa Michela Pensavalli interverrà nella giornata del 26 febbraio 2014 come relatrice del tema "Nativi digitali: istruzioni per un utilizzo sicuro del web".

L'incontro si terrà a Roma nella sala Eventi di Roma - Piazza della Pilotta. 4 nella giornata del 26 febbraio 2014 dalle ore 11.45 alle ore 13.00 e successivamente in modalità e-learning nella giornata del 5 marzo 2014.



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